Gruppo Scout Albino 1°
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Qui trovi le informazioni essenziali per contattarci e raggiungerci. Ti aspettiamo poi all'aria aperta, nei boschi o sui sentieri, sulla stessa strada.

Stringendo forte la sinistra, guardandoti negli occhi... buona caccia! Buon volo! E buona strada!

Informazioni

Settembre 1987

Tre capi scout provenienti dal gruppo di Alzano decidono di intraprendere una nuova avventura: aprire un nuovo gruppo scout ad Albino. Prima sede nell'attuale oratorio, insieme ad altri gruppi. Si parte con le attività... Vari giovani si alternano nel gruppo per dare una mano ai tre capi, ben supportati dai genitori dei ragazzi. Gli anni passano, ed il gruppo si ingrandisce. Tante avventure, esperienze internazionali come i tre Euro jam (’94 a Viterbo, ’03 Polonia, '14 Normandia), l’euromoot 2007 sui monti Tatra, le GMG di Roma e Parigi e il campo mobile nazionale nel 2012. Nel 2008 apre il cerchio delle coccinelle e l’'anno successivo una squadriglia libera di guide.

Albino è un comune di 18000 abitanti della valle Seriana, in provincia di Bergamo a 350 m sul livello del mare.

Coordinate geografiche: 45.760166 N, 9.793442 E

Numeri:
  • label_outline 18 Lupetti
  • label_outline 22 Coccinelle
  • label_outline 29 Esploratori
  • label_outline 8 Guide
  • label_outline 9 Rover
  • label_outline 9 Scolte
  • label_outline 10 capi
  • label_outline 8 capo
  • Totale = 113
Riunioni settimanali:
  • label_outline Lupetti: Sabato dalle 15.00 alle 17.00
  • label_outline Coccinelle: Sabato dalle 15.00 alle 16.30
  • label_outline Esploratori: Venerdi dalle 18.30 alle 20, due uscite mensili, campo invernale ed estivo
  • label_outline Guide: Sabato dalle 15.00 alle 17.00
  • label_outline Rover: Martedi dalle 20.45 alle 22.30
  • label_outline Scolte: Martedi dalle 20.45 alle 22.30
  • label_outline Direzione di gruppo: Domenica dalle 09.00 alle 12.00 (ogni 3 settimane)

Contattaci

Riferimenti:
  • person Valentino Birolini Capo Gruppo mail_outline
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  • person Don Andrea Assistente Spirituale
  • person Alex Cortinovis Capo Branco (Akela) mail_outline
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  • person Nicole Capitanio Capo Cerchio mail_outline
    Invia E-Mail
  • person Francesco Peraro Capo Riparto M. mail_outline
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  • person Laura Mazzucchi Capo Riparto F. mail_outline
    Invia E-Mail
  • person Luca Moretti Capo Clan mail_outline
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  • person Roberta Mussinelli Capo Fuoco

Chi siamo

Lupetti

I lupetti sono i bambini di 8-11 anni che si riuniscono in unità denominate branchi.
Scopo del lupettismo è di far sì che il bambino sia domani un migliore esploratore, e più tardi un bravo rover, per essere stato lupetto.
Nel branco si propone al lupetto di vivere gioiosamente nello spirito della cristiana letizia, facendo del proprio meglio, in volontario e cosciente ascolto, in franca sincerità e fraterna bontà, per essere degno dei fratelli più grandi cui si unirà un giorno.
I lupetti apprendono, secondo lo spirito del loro protettore san Francesco d'Assisi, che il creato è opera di grandezza e ne canta, attraverso tutti gli esseri, la gloria.
Il lupettismo - primo aspetto del metodo scout - considera dapprima il bambino quale egli è, ne identifica le caratteristiche personali, per poi soddisfarne le esigenze attraverso il gioco, la vita all'aperto, la gioia; suscita l'interesse, creando per il ragazzo l'ambiente fantasioso e sfruttando il suo desiderio di compiacere l'adulto e la sua buona volontà, stimola il suo amor proprio, portandolo a vincere spontaneamente i suoi difetti e a conquistare determinate capacità ed abitudini.
Il nome «lupetto» è conseguente alla storia fantasiosa che viene vissuta e giocata nel branco che si rifà al «libro della giungla» di R. Kipling nella interpretazione educativa che ne ha dato il fondatore dello scoutismo.

Coccinelle

Le coccinelle sono bambine di 8-11 anni che si riuniscono in unità chiamate cerchi.
La formazione delle coccinelle non è fine a se stessa, ma è fatta in preparazione al guidismo.
Il metodo, attraverso il contatto col mondo naturale del bosco, la sua osservazione attenta e intelligente, e con l'aiuto del gioco, stimola la fantasia creativa: favorisce la nascita di buone abitudini; mette a frutto la tendenza e all'imitazione e la ricettività rispetto all'ambiente, tipica dell'età; acuisce lo spirito di osservazione l'interesse per la realtà allo scopo di trasmettere dei valori morali e di porre le basi che faciliteranno la vita di guida e lo spirito di attenzione agli altri.
A tal fine, il cerchio propone alla bambina un ambiente sereno dove essa scopre gradualmente, attraverso la conoscenza e l'applicazione dei sette punti della legge, il senso della gioia inteso nel suo significato cristiano di conquista e di armonia con Dio, con se stessi e col prossimo.
Il clima di questo ambiente di vita è quello della «famiglia felice», in cui la gioia è condivisa con la capo e con le altre coccinelle. Il nome «coccinella» - in cui si sintetizza tutto lo spirito della branca - è tratto dal piccolo insetto rosso dai sette punti neri, che è ritenuto portatore di fortuna e di gioia.

Esploratori

Gli esploratori sono ragazzi di 11-16 anni, riuniti in unità chiamate riparti.
Il riparto prende il ragazzo nel momento più delicato della sua vita - il passaggio dalla fanciullezza all'adolescenza - e sfrutta la fierezza propria di questa età, guidando il ragazzo verso desideri e doti di lealtà, onore, cavalleria, obbedienza, purezza, bontà, carità, altruismo, amicizia, fratellanza, gioia, laboriosità,economia, e affidandogli posti di azione e di responsabilità.
Alla curiosità del ragazzo lo scoutismo offre vaste possibilità indirizzandolo ad una ricerca appassionante ed istruttiva, mentre lo spirito di gruppo presente in ogni adolescente viene sfruttato per appassionare alla fedeltà, all'amicizia e alla fraternità. Desiderio di movimento e di avventura, generosa dedizione, gioia di vivere in serena letizia, opportunamente diretti, divengono fattori educativi.
La legge e la promessa sono il fondamento e l'animo dello scoutismo; la squadriglia e il centro d'interesse del ragazzo, il suo piccolo mondo; i passaggi di classe e le specialità sono i mezzi pratici per ottenere dal ragazzo quegli sforzi di volontà necessari per collaborare alla formazione del suo carattere, all'aumento di determinate sue capacità ed all'eliminazione dei suoi difetti.
La vita all'aperto, i campi sono il terreno di collaudo delle capacità e delle virtù acquisite dal ragazzo.

Guide

Le guide sono ragazze di 11-16 anni, riunite in unità chiamate riparti ed organizzate in gruppi chiamate squadriglie.
Attraverso la vita all'aperto, il gioco leale, il sistema delle squadriglie, la progressione individuale realizzata mediante le «prove di classe» e le specialità, il metodo vuole aiutare la ragazza a crescere serena ed equilibrata, ad esercitare la sua intelligenza e la sua volontà, a crearsi un giusto rapporto con gli altri e con Dio, in uno spirito di attenzione e di servizio, tradotto nella pratica della buona azione quotidiana. In aiuto a ciò che la ragazza riceve nella sua famiglia, nella scuola e nella vita comunitaria, il guidismo mira a farne una donna di carattere, che sappia prepararsi a svolgere domani il suo ruolo nella famiglia, nella società e nella Chiesa.

Rover

I rovers sono ragazzi di 16-21 anni che si riuniscono in unità chiamate clan.
Il roverismo attuato nel clan ha lo scopo di formare degli uomini, nel significato completo e cristiano della parola. Per arrivare allo scopo il giovane dovrà passare un periodo di prova (pattuglia novizi) e quello successivo di formazione. Durante il periodo in pattuglia novizi, comunque integrata nel clan, il giovane avrà la possibilità di valutare il roverismo e la propria attitudine a praticarlo.
In questo periodo si sottolinea la vita rude all'aperto, la formazione fisica, la ricerca e la riflessione collettiva e personale sui problemi che si pongono al giovane di quell'età e sulla società in cui vive, l'orientamento al servizio ed alla vita religiosa, meditata e sentita con la Chiesa.
Successivamente, sarà aiutato a prendere una precisa linea di condotta di fronte ai massimi problemi della vita e a realizzare precisi e concreti risultati.
In particolare, il giovane tende a raggiungere quel certo livello di preparazione spirituale, morale, culturale e fisica, fissato dai principi fondamentali del Movimento Scout e dalla Carta di Clan (un codice etico, plastico alle sue esigenze), ed una chiara visione dei problemi della famiglia, della professione e della società.
Quando riterrà d'aver raggiunto, nei vari settori, quel livello di preparazione che occorre per fare di lui un uomo-scout viene ammesso alla partenza; questa è il coronamento della Promessa Scout e con essa il giovane si impegna a realizzare gli ideali di vita proposti dal Clan ed in particolare si impegna ad un servizio continuativo e disinteressato.

Scolte

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